The Night Suite
Cinque romanzi musicali della notte, Op. 20-24.

Musica nata nella notte, tra le stelle sopra le Dolomiti e i tasti di un grancoda Bechstein.

Un viaggio nella notte in cinque movimenti: ninfee su un lago al crepuscolo, lampi cremisi che danzano sopra i temporali, rintocchi sotto il cielo del nord, l'ultimo sussurro di un fiocco di neve, una danza di ombre. E attraverso tutto, come un ricordo che ritorna, un valzer.
«Questo ciclo di romanzi musicali racconta una sola storia, o forse mille.»
Dal libretto«I suoi fiocchi di neve sono destinati a rimanere nella Storia della Musica.»
Massimo Crispi, Gli Stati Generali
«Una registrazione che può essere considerata a buon diritto un riferimento tra le migliori produzioni di pianoforte solo di sempre.»
Marco Lincetto, Velut Luna
Velut Luna, 2025
Jeux d'eau. Gaspard De La Nuit. La Valse.
Dopo la sua notte, quella di Gaspard. Edoardo sta preparando un album dedicato a Maurice Ravel: l'acqua scintillante di Jeux d'eau, le tre visioni notturne di Gaspard De La Nuit e il vortice vertiginoso de La Valse, nel suo arrangiamento per pianoforte solo.
Ogni brano nasce da un'immagine o da una pura intuizione musicale: un lago al crepuscolo, un fiocco di neve che cade, il profumo di un vento d'inverno. Da quella scintilla iniziale cominciano a emergere le idee, alcune brevi come una progressione armonica, altre vaste come un intero movimento.
Edoardo le custodisce tutte nella memoria, disponendole come le tessere di un mosaico. Le sposta, le capovolge e le ricombina in modi sempre nuovi finché, come guardando dalla vetta di una montagna, riesce a cogliere la struttura completa e a sceglierne la forma più bella.
Solo quando questa architettura mentale è compiuta, con ogni nota esattamente al suo posto, la musica raggiunge finalmente i tasti del suo Bechstein. Il suo processo creativo è straordinario nella sua realizzazione: non esiste alcuna partitura, né ne è mai stata scritta una. Ogni opera vive interamente nella sua mente fino al momento in cui viene fissata nella registrazione.
Descrive questi momenti come uno stato di immersione totale, quasi un dialogo con una sorgente pura di conoscenza.
Cinque romanzi musicali della notte, Op. 20-24.
Dodici quadri sonori di Rachmaninov, suo compagno d'anima musicale, registrati per i 150 anni dalla nascita del compositore. Il primo album nato su Albus, il suo Bechstein.
Sei opere originali in omaggio a Rachmaninov, ispirate alla bellezza in ogni sua forma: un paesaggio, un volto, il profumo del vento d'inverno.
L'album d'esordio: sette brani originali tra incanto e virtuosismo travolgente.
«Una riserva di immaginazione in un linguaggio musicale immediatamente accattivante.»
Leslie Howard
| The Night Suite | ||
| Op. 24 | Dance of Shadows | in Do diesis minore |
| Op. 23 | Snowflake's Last Whisper | in Do diesis minore |
| Op. 22 | Tolls of the Northern Sky | in Si maggiore |
| Op. 21 | Red Sprites | in Fa diesis minore |
| Op. 20 | Water Lilies | in Mi maggiore |
| Opere singole | ||
| Op. 19 | Waltz of the Unseen Beauty | in Fa minore |
| Op. 18 | Forgiveness - Concert Étude | in Si maggiore |
| Within & Without | ||
| Op. 16 | Gloomy Sparks | in Mi bemolle minore |
| Op. 14 | The Devil in Love | in Si bemolle minore |
| Op. 12 | Dusk Spirits | in La minore |
| Op. 11 | Waltz of the Fairies | in Fa diesis minore |
| Op. 10 | Siberian Blizzard | in Mi bemolle minore |
| Op. 9 | Farewell my Dreams | in Sol maggiore |
| Landscapes | ||
| Op. 8 | Fantasia quasi Sonata | |
| Op. 6 | Game of Thrones Variations | in Re minore |
| Op. 5/3 | Summer Rain | in La maggiore |
| Op. 5/2 | The Magical Wood | in Sol maggiore |
| Op. 5/1 | Prelude in C | in Do maggiore |
| Op. 4 | Valse-Scherzo | in Do diesis minore |
| Op. 3 | Devil's Dance | in Sol minore |
Lunghe notti sulle vette delle Alpi, aspettando che la Via Lattea sorga sulle Dolomiti. Albe e ghiacciai, le coste selvagge di Irlanda e Scozia, la vita silenziosa della montagna.
Finalista ai Sony World Photography Awards 2011. Esposto alla Somerset House di Londra e al Kinneksbond in Lussemburgo.
Edoardo Brotto è un artista poliedrico, pianista, compositore e fotografo. Il suo percorso nasce da una profonda sinergia tra musica e arti visive, che si arricchiscono a vicenda. Riservato e lontano dai circuiti convenzionali, predilige l'intimità del suono al clamore del palcoscenico. Per lui il pianoforte è uno strumento di esplorazione interiore, un laboratorio sonoro dove forma e intuizione si incontrano.
Le sue composizioni sono apprezzate per gli scenari evocativi e le trame complesse. La capacità di tradurre immagini vivide in suono, creando esperienze d'ascolto immersive, ha portato la critica a lodarne l'originalità e la profondità, sottolineando come la sua musica sfugga alle classificazioni tradizionali.
Definito da Gli Stati Generali un artista «giovane, energico, super-virtuoso e seducente», Brotto scrive una musica che si muove come la luce filtrata tra le foglie o il canto lontano del ghiaccio sui laghi alpini: misteriosa, intensa, intimamente viva. Passando con naturalezza da momenti introspettivi a vasti orizzonti, offre all'ascoltatore un'esperienza profondamente espressiva e costruita con originalità.
Brotto è anche un fotografo affermato di paesaggi alpini e costieri e del cielo notturno. Finalista ai Sony World Photography Awards nel 2011, è stato pubblicato da alcune delle riviste più autorevoli del settore ed esposto alla Somerset House di Londra e al Kinneksbond in Lussemburgo. Le sue immagini sono momenti di solitudine e contemplazione, uno sguardo sulla grandezza della natura.
Si è diplomato in pianoforte al Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, e ha conseguito il Master in Musica al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles. È inoltre laureato in Ingegneria all'Università di Padova e ha conseguito un Executive Master in Intelligenza Artificiale. Sotto contratto con Velut Luna dal 2017, ha portato la sua competenza ingegneristica nel mondo del suono, assumendo il pieno controllo della qualità delle sue registrazioni: dal terzo album è il tecnico del suono di tutte le sue produzioni. Oggi lavora anche come Chief AI Officer per uno studio di ingegneria e architettura.
La sua arte affonda le radici nel dialogo tra suono e luce, una sintesi che invita a scoprire i legami nascosti tra musica e immagine, emozione e paesaggio.